SERRA

ZONA CALDA UMIDA
ZONA CALDA
ZONA INTERMEDIA UMIDA
ZONA INTERMEDIA SECCA
ASSOLATA AUTUNNO
TEMPERATA SECCA

Mantenere dei parametri accettabili per quanto riguarda temperature, umidità, luce,ventilazione e ricambi aria , all interno di una “scatola di vetro e policarbonato” non è per niente facile, e per quanto mi riguarda sono sempre in continua evoluzione, sposto,modifico,ricalcolo…

Avendo all interno 3 zone diverse, ho dovuto automatizzatire il tutto e riempire di sensori che disattivano e attivano apparecchiature che mantengono le condizioni necessarie. Nella zona calda c è un impianto di termosifoni che ,grazie ad un cronotermostato, mantiene le temperature impostate differenziate tra giorno e notte; questo calore chiaramente asciuga l aria che invece ha bisogno di avere almeno il 70% di umidita, quindi c è bisogno di un umidificatore che mantenga questo dato. Nonostante la serra abbia come pareti : da un lato una doppia parete di policarbonato da 10mm con intercapedine da 15mm formando cosi uno spessore totale di 35mm, dall’altro un doppio vetro da 27 mm ; e come tetto una lastra da 16mm di policarbonato rivestito internamente di pluriboll, mentre la temperatura interna si riesce a mantenere diversa da quella esterna, quindi quando fuori sono 4/5 gradi , all’interno riesco a mantenere i 20° di minima, con l umidità non è possibile. Quando fuori l aria è umida causa pioggia o secca causa vento, all interno della serra ci sono le medesime condizioni e per modificare questo dato serve , come già detto,un umidificatore e un impianto di ventilazione.

Questi 2 impianti sono gestiti da una centralina che li attiva e disattiva in funzione del valore impostato. Per l inverno questo sistema funziona.