MAGGIO 2022- 2 anni dedicati quasi sempre a loro…

Sicuramente c è un motivo per cui non ci sono tanti coltivatori /collezioni di dendrobium, chiaramente parlo di quelli che potrei conoscere attraverso il web!! Parlando con diversi venditori è emersa la difficoltà di far convivere le varie specie nello stesso ambiente!! E si, perché di specie ce ne sono tante, quasi 1500, più poi tutte le varianti di colore ! Vero che una collezione monotematica come la mia, che conta circa 400 specie di dendrobium che sommate a varianti e “doppioni” arriva a circa 1000 piante ,è paragonabile ad una “mista” composta da svariati generi dove ci sono piante provenienti da paesi diversi, con condizioni diverse (neofinetie,cattleye, oncidium, paphio, palenopsis, vanda etc etc ). Per quanto uno si sforzi di creare spazi per gruppi provenienti dagli stessi paesi ,alla fine stanno tutte un po piu o meno bene o piu o meno male. I dendrobium vivono in tutto il sud est asiatico,australia e nuova guinea e quindi abbiamo una vasta zona che occupa quasi ¾ di mondo con situazioni climatiche assolutamente differenti. Riuscire a riprodurre condizioni simili per ogni specie sotto lo stesso “ tetto” è (per me ) impossibile. Avere in estate contemporaneamente il 90% di umidità a 16 gradi e il 60% a 30 gradi è assolutamente irrealizzabile da un punto di vista tecnico, (dentro una serra). per non parlare dei 14 gradi inverno ma con il 50% di umidità … Ce ne vorrebbe una specifica per ogni condizione. Si, perché il mio pensiero è questo: creare più ambienti per diversificare le condizioni !! praticamente monitorare luce, umidità, temperature e ventilazione in ogni zona che uno ha a disposizione e correggere con l’aiuto di apparecchiature i valori che sono proprio sballati. In questo modo si riesce a trovare le giuste condizioni del luogo di origine della specie da coltivare. Ma siamo sicuri che una certa specie di dendrobium che vive sull’Himalaia o in Thailandia, da il meglio di se a quelle condizioni?? Cioè, resiste anche a 5° o addirittura a 0 gradi, ma non è detto che a 20 gradi non stia molto meglio, che cresca più in fretta, fiorisca di più, sviluppi più pseudo bulbi ,magari cambiandogli anche la forma!! In questi 23 anni di coltivazione di dendrobium ho notato che si adattano a condizioni diverse da quelle di origine, certo, ci vuole tempo, ci vuole la pianta sana, ci vuole pazienza, ci vuole sapergli dare quello che gli serve e non disturbarli più di tanto… si adattano e addirittura cambiano anche conformazione degli pseudo bulbi. Un chrisotoxum var. suavissimum provenite dalla Birmania nel giro di 5/7 anni ha cambiato la forma dei suoi psb dalla forma a bottiglia rovesciata ad un classico psb dritto. Quindi significa che l’adattamento è possibile e anche in tempi ragionevoli. Passare da 2 a 4 stagioni, avere il sole nel periodo in cui c’era la stagione delle piogge e viceversa, sommato poi al freddo , 5 anni di adattamento non sono tanti!!. Per le famose piante da freddo poi…!! Sembra dimenticarci che la stragrande maggioranza dei dendrobium, se non tutti, vivono nella fascia tropicale e la temperatura sotto i 12/14 gradi se c’è, è per pochi giorni/settimane ! Ci dimentichiamo che la famosa pianta da freddo, è cosi chiamata perché vero che vuole il freddo, ma non in inverno ( che a casa loro non hanno), ma in estate, il freddo ( 14/16 gradi) lo vogliono in estate !!! . Ed all’ interno di una scatola di vetro o policarbonato (serra)con 35/40 gradi di temperatura all esterno…avere 14/16 gradi con il 90% di umidità è una bella sfida !! Io ormai ho innalzato bandiera bianca !! e quindi ritorniamo a farle stare tutte un pò meno bene, o un pò meno male. Coltivare allora piante che si avvicinano alle nostre condizioni ?…no, non ci sono condizioni uguali alle nostre, da me ad Ancona da ottobre/novembre fino a marzo /aprile, piove e la temperatura arriva di notte a 0 gradi e di giorno a 10/12 max. nessun dendrobium vive in natura con queste condizioni ed è per questo che cerco di modificare, aggiustare, ventilare, riscaldare, illuminare per far finta di essere alle Fiji, o in New Guinea piuttosto che in Thailandia….ma non è per niente facile !! Magari tra 10 anni avrò qualche altro esemplare che nel frattempo si è adattato alle mie condizioni !!

2021 -un altro anno difficile

Anche quest anno il covid mi ha tenuto lontano da eventi e mostre , ma nel mese di novembre sono stato invitato dall A.I.O all’orto botanico di Roma.
2 chiacchiere sui dendrobium !!!

DENDROBIUM CERAULA

Dendrobium ceraula,  sezione Calcarifera, pianta endemica delle Filippine. Chiamato anche Gonzalesi.

Pianta che vive tra i 1000 / 1500 mt di altezza , epifita e con un portamento ricadente, foglie decidue ; pseudobulbi da 30 cm e più, fiori da 4/5 cm di diam.che possono variare di colore dal bianco al crema, rosa e blu e che possono comparire in diversi momenti dell anno.

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Sta in serra calda, 19/20° di minima notturna  e 24° di giorno (in inverno) ; umidità del 70/75% e tanta luce .

Li coltivo in vaso di plastica traforato con tree fern “sbriciolato” a pezzi da 3/4 cm, come substrato; in questo modo li posso tenere bagnati spesso dal momento che il tree fern non trattiene acqua per niente.

 

 

FLEXICAULE

…in effetti ,anche se l avevo detto che è e sarà sempre in costruzione ….ho fatto una pausa un po troppo lunga,  vedrò di recuperare durante questo inverno